THE PROJECT
Il Custode

Il mio percorso artistico ed umano mi vede da anni impegnato in un progetto che tende a restituire centralità all’ “uomo”, ed alla sua natura spirituale, convinto che questa possa essere la sola strada per una possibile rinascita, una rinascita terrena ancora prima di quella eventualmente concessa da un qualunque Dio.

Questa rinascita richiede però un cambiamento, un pensiero nuovo, tanto rivoluzionario quanto antico, un pensiero che rimetta al centro la vera essenza del nostro essere e che liberi tutto l’amore di cui è capace per alimentare di nuova energia la nostra anima e cambiare il mondo.

Io credo che l’anima possa essere quello spirito di cui si parla in tante religioni, quella brezza che ci rende vivi e che ci eleva alla condizione di figli di Dio, un dono che noi abbiamo il dovere di far crescere, un corpo sacro che va alimentato e che non si nutre di carne.

Da questa premessa nasce il mio progetto artistico che prende forma dalla riscoperta di una delle più straordinarie “icone pop” del nostro tempo: il cuore, simbolo di centralità per eccellenza che, seppure spesso oltraggiato e ridotto a logo dalla pura funzione di merchandising, non ha mai perso il suo valore legato a quell’idea di amore sempre in tentazione tra sacro e profano.

Nei miei lavori la forma archetipo del cuore diviene tempio e custode del tempio, simbolo di una sacralità che non ha bisogno di religioni, password di accesso ai suoi stessi contenuti, macchina pulsante di sangue e anima, racconto di un pellegrinaggio laico verso la conoscenza.

The Guardian
My artistic life has drawn me to projects that tend to restore the central essence of existence of humanity, and spirituality. I am convinced that this may be the only possible way for a rebirth, a rebirth on earth or in another dimension.
This rebirth, however, needs a new frame of thought—a thought that is radical, which restores the center of the very essence of our being and that frees all the love that is able to supply new energy to our soul and change the world. I believe that our soul could be the spirit that many religions speak of, the breeze that keeps us alive and raises us to the status of children of some God. A gift that we have a duty to nurture, a sacred entity that needs to be nourished, but not with food.
My artistic project is born from this premise, it takes shape from the rediscovery of one of the most extraordinary “pop icons” of our times: the heart, symbol of centrality of excellence, which, although often abused and reduced to a marketing logo, between sacred and profane, has never lost its value.
In my works, the archetypal form of the heart becomes a temple and a guardian, a symbol of sacredness that doesn’t’ t need any religion or access password to its contents; a pulsing body of blood and soul, a tale of a secular pilgrimage to knowledge.
Le mie opere

Le mie opere vogliono affrontare i vari aspetti dell’animo umano e rendere visibili le sue emozioni. Cerco di raccontare l’amore profondo che provo nello scoprire la bellezza della vita in tutto quello che mi circonda. Sempre stupito che tutto possa ancora accadere. Sempre grato alla pazienza infinita di un Dio, di una Terra o di una Madre. Sempre in attesa di un nuovo Rinascimento.

Racconto la mia piccola storia di uomo normale a cui è stata donata la possibilità di esprimersi con l’arte, faccio sculture che hanno la forma del cuore, o almeno la forma che gli uomini usano per raffigurarlo. La forma è la prima immagine che si percepisce ed è anche l’unica concessione alla figurazione. La forma può essere seducente al punto di non andare oltre. Spesso succede anche nella vita. Ma il racconto è oltre, l’immagine-icona dell’opera è solo il suo contenitore mediatico, un limite che chiede di essere superato.

Uso la materia al posto delle parole perché trovo nella sua stessa natura la forza e la sintesi necessaria per esprimere con chiarezza quello che sento. Ogni materia, che sia legno, metallo, corda o carta ha già dentro una sua vita vissuta e una storia da raccontare. Faccio sculture perché non riesco a vedere l’atto creativo solo come un esperienza mentale, ho bisogno di provare la fatica del concepimento.

Le mie opere in genere nascono da sole, alcune sono ispirate da emozioni e suggestioni di vita quotidiana, e restano legate a quel particolare momento, mentre altre opere, che affrontano tematiche più vaste e che si ripetono nel tempo, , sono raccolte in cicli tematici caratterizzati ognuno da un suo particolare racconto.

My works
My works aim at addressing the various aspects of the human soul and make its feelings visible. I try to tell of the deep love I experience in discovering the beauty of life in everything that surrounds me. Always amazed that everything can still happen. Always grateful for the infinite patience of a God, an Earth or of a Mother. Always waiting for a new Renaissance.
I narrate my little story of a normal man who has been given the opportunity of expressing himself with art, creating sculptures that have the shape of the heart, or at least the shape that humans use to depict it. Shape is the first image one perceives and it is also the only concession to the representation. The shape can be seductive to the point of not going further. This also often happens in life. But the story goes beyond, the picture-icon of the work is just its media container, a limit that demands to be overcome.
I use matter instead of words because I find in its nature the strength and synthesis needed to clearly express what I feel. Every type of matter, whether it be wood, metal, rope or paper, already has an experienced life inside and a story to tell. I create sculptures because I cannot see the creative act just as a mental experience, I need to try the fatigue of conception.
My works generally arise from the sun, some are inspired by emotions and splendours of everyday life, and remain linked to that particular moment, while other works, which deal with more extensive and recurring themes, are collected in thematic cycles each characterised by its own particular story.
CODE

Le nostre anime dialogano usando codici spesso indecifrabili, la comprensione del loro linguaggio è alla base delle nostre relazioni e regola le nostre emozioni.

Le opere “code” indagano sulla nostra incomunicabilità in un periodo storico in cui tutti ci sentiamo connessi ed impegnati a dare di noi un’immagine che non riveli nulla, se non l’apparenza.

Non comunichiamo il nostro “essere” perché troppo occupati ad “esserci”, non lasciamo trasparire i nostri sentimenti e le nostre emozioni convinti che siano delle debolezze. L’incomunicabilità diviene così uno schermo di protezione, un forziere dove le nostre cose più preziose possono essere custodite e protette dal sarcasmo e dalla superficialità. Decifrare il codice, per aprire questo forziere, ci permette di scoprire la bellezza della nostra vera natura e rivelarla agli altri.

Ogni codice può nascondere la nostra chiave per il Paradiso o rivelare il nostro prezzo di mercato, ma ogni codice è unico, come unico ed irripetibile è ogni individuo e l’uomo è sempre stato libero di scegliere se vivere nell’amore o vendere l’anima al diavolo.

CODE
Our souls converse often using indecipherable codes, understanding their language is the basis of our relationships and regulates our emotions.
The “code” pieces investigate our lack of communication in a historical period in which we all feel connected and committed to giving an image of ourselves that reveals nothing, if not but a mere appearance.
We do not communicate our “being” because we’re too busy “being there”, we don’t let our feelings nor our emotions show convinced that they are weaknesses. Lack of communication thus becomes a shield, a lock box where our most precious things can be guarded and protected by sarcasm and superficiality. Deciphering the code, to open this lock box, allows us to discover the beauty of our true nature and to reveal it to others.
Each code can hide our key to Paradise or reveal our market price, but each code is unique, just like every individual is unique and humans have always been free to choose whether to live in love or sell their souls to the devil.
PELLEGRINAGGI

Il titolo “Pellegrinaggi” riunisce una serie di opere che indagano il senso stesso del viaggio, un viaggio verso il luogo dell’anima, un viaggio fatto di percorsi ignoti davanti ai quali ci presentiamo spesso smarriti ed impauriti.

Il pellegrinaggio è un cammino solitario del quale vorremmo già conoscere la mèta ed avere l’esperienza necessaria per non sbagliare, ma sarà solo il prossimo passo ad indicarci la strada e solo l’avanzare del cammino ci permetterà di vivere le nostre esperienze e costruire la nostra storia

Per rappresentare questo concetto utilizzo delle mappe stradali, che per loro natura indicano con chiarezza un percorso da seguire, o delle carte da parati con la loro logica e compiuta geometria. Dopo alcuni interventi pittorici queste carte vengono tagliate a strisce e di nuovo ricomposte in un intreccio casuale dove tutti i punti di riferimento sono saltati e le precedenti certezze annullate.

Un cuore-scacchiera si presenta davanti agli occhi smarriti del viaggiatore che sa di dover comunque fare la prossima mossa mentre il suo cuore pompa sangue nuovo per riprendere il cammino.

PILGRIMAGES
The title “Pellegrinaggi” brings together a series of works that examines the very meaning of the journey, a journey to the place of the soul, a journey made of unknown paths where we often see ourselves lost and frightened.
A pilgrimage is a solitary journey of which we would like to know the destination and have the necessary experience in order to avoid making mistakes, but it will only be the next step that will point us towards the way and only moving forward along the path will allow us to experience our lives and build our history.
To represent this concept I use road maps, which by their nature clearly indicate a path to be followed, or wallpapers with their logic and geometry. After having painted them, these papers are cut into strips and then re-assembled in a random placement where all the points of reference are skipped and the previous certainties are cancelled.
A heart-chessboard appears before the lost sight of the traveller who knows he/she must still do the next move while his/her heart pumps new blood to resume the journey.
MEMORIE
Ogni esperienza vissuta diviene presto memoria ed ogni memoria si incasella con precisione nella nostra mente. Tanti tasselli tutti uguali e tutti diversi si sommano a costruire la nostra persona e la nostra esistenza con ordine e zelo, fino alla fine dei giorni.
E dopo? La nostra anima conterrà un hard disk con immagazzinati i dati acquisiti vivendo? La nostra memoria, o la memoria di noi, ci sopravviverà?
La memoria, in quanto prodotto di esperienze, genera saggezza e la saggezza crea consapevolezza.
La mia memoria svanisce come neve al sole, ma anche in assenza del ricordo esiste la consapevolezza di aver vissuto e di essere oggi il risultato di una costruzione paziente, di una sedimentazione di “memorie” che formano l’ossatura, la struttura del mio essere e del mio cuore.
Le opere di questo ciclo sono rappresentate da tessere ordinate che contengono immagini vivide, colorate come i ricordi più recenti, altre invece con immagini fossili, come la memoria ormai sedimentata, ed infine da tessere vuote che conservano tutto ciò che si è dimenticato, ma che sono parte integrante alla costruzione del tutto. La memoria, che sia o meno viva nel ricordo, ha comunque piantato le sue radici nella nostra mente e nel nostro cuore e, come una compagna silenziosa e fedele guida il nostro cammino verso il raggiungimento di una possibile saggezza.
MEMORIES
Every living experience soon becomes a memory and every memory accurately pigeonholes into our minds. So many different and identical pieces to the puzzle are added together to build who we are and our existence with order and zeal, up until the end of days.
And after that? Will our soul contain a hard disk with stored data that we acquired while living? Will our memory, or the memory of us, survive us?
Memory, as a product of experiences, generates wisdom and wisdom creates awareness.
My memory vanishes like snow in the sun, but even in the absence of memory there is the awareness that I have lived and today am the result of a patient construction, a sedimentation of “memories” that form the bone, the structure of my being and of my heart.
The works of this cycle are represented by neat tiles that contain vivid images, coloured like the most recent memories, others with fossilized images instead, like the memory that has now settled, and finally of empty tiles that preserve everything that has been forgotten but which is an integral part of the construction of everything. Memory, whether it’s alive in our minds or not has, however, planted its roots in our minds and in our hearts and, like a silent and faithful companion, guides us along our path towards the achievement of a possible wisdom.
RI_COMPOSIZIONI

Ad ognuno di noi viene data una possibilità di rinascita, una rinascita terrena ancora prima di quella eventualmente concessa da un qualunque Dio.

Dobbiamo essere noi stessi gli artefici di questa rinascita, cercando di salvare il salvabile, rimettere insieme i pezzi ed andare avanti con una nuova coscienza ed un nuovo bagaglio. Rinascere per provare ancora la bellezza di essere vivi e poter dare un senso nuovo alla vita.

Le “ri_composizioni” nascono da questa premessa e le opere sono infatti il risultato di un recupero di parti di scarto di varie lavorazioni, ognuna custode di una sua piccola storia. Questi pezzi vengono assemblati e ricomposti fino ad assumere la forma di un cuore nuovo che torna a pompare sangue nelle vene.

Le opere, che ricordano spesso ingranaggi, meccanismi e suoni, sono monocromatiche ed il legno con cui sono realizzate viene metallizzato con dello zinco fuso a 900° per poi essere patinato e lucidato. Anche la scelta del rivestimento dell’opera non è casuale, lo zinco è il metallo che, più di ogni altro, preserva la materia dalla corruzione regalando alle mie opere una opportunità di “vita eterna”.

RE_COMPOSITIONS
Each of us is given a chance to a renaissance, an earthly rebirth even before the one that is eventually granted to us by any God.
We ourselves have to be the creators of this rebirth, trying to save the savable, putting together the pieces and moving forward with a new conscience and a new knowledge. To be born again in order to try the beauty of being alive again and to give a new meaning to life.
The “re_composizioni” are thus created from this premise and the works are in fact the result of the recycle of various scraps from previous works, each the keeper of a small story. These pieces are assembled and recomposed until they take the shape of a new heart, ready to pump blood into the veins.
The pieces, which often bring to mind gears, mechanisms and sounds, are monochromatic and the wood with which they are made of is metallized with zinc melted at 900° then glazed and polished. Even the choice of the piece’s lining is not casual, zinc is the metal that, more than anything, preserves matter from decaying, giving my works an opportunity of “eternal life”.
ANIME GEMELLE

“Anime Gemelle” è un ciclo di opere che cerca di esplorare la dualità presente in ogni individuo e la ricerca del proprio doppio nell’altro.

Il conflitto interiore tra il bene ed il male, da sempre presente nelle nostre anime, si può risolvere nella ricerca di un equilibrio e di una convivenza tra le due parti che in egual modo ci appartengono. Scoprire, capire, accettare ed imparare ad amare la nostra metà antagonista è la giusta condizione per trovare equilibrio prima in noi stessi e poi nella ricerca delle affinità con il partner.

Le opere di questo ciclo sono infatti composte da due parti antitetiche, ma nel contempo in armonia tra loro, oppure da dittici nei quali, le due opere che li compongono, sono a volte ancora divise nel loro interno in una continua lotta per la supremazia dell’una o dell’altra parte della nostra anima. Nei dittici le due opere, pur essendo separate, fanno parte di un tutto e nessuna delle due potrebbe vivere senza l’altra, ma questo solo apparentemente perché, se prendiamo la singola opera, scopriremo come questa sia compiuta in ogni sua parte e possa comunque esistere anche da sola.

Le “Anime Gemelle” saranno tali solo se si sceglieranno nel rispetto delle proprie identità, considerando una ricchezza la loro diversità e scoprendo, in piena armonia, quella magica alchimia che fa di due anime una sola. Come le due opere, specchiandosi l’una nell’altra, vedranno la bellezza e la forza della coppia, allo stesso modo l’uomo e la donna, uniti in un’anima sola, getteranno le basi per la costruzione di un amore libero.

SOUL MATES
“Anime Gemelle” is a cycle of works that seeks to explore the duality present in each individual and the search for one’s duality in the other.
The inner conflict between good and evil, always present in our souls, can be solved in the search for a balance and a coexistence between the two parties that in the same way belong to us. Discovering, understanding, accepting and learning to love our other half rival is the right condition for finding balance first in ourselves and then in the search for affinities with our partner.
The works of this cycle are, in fact, composed of two antithetical parts, but at the same time in harmony with one another, or by diptychs, the two works that make them up, which are sometimes divided within themselves in a continuous struggle for the supremacy of one or the other part of our soul. In the diptychs the two works, though separate, are part of a whole and the one could not live without the other, but this only apparently because, if we take the single work, we will discover how this piece is accomplished in every single part thus it can still exist even on its own.
The “Anime Gemelle” will only be so if they choose each other in the utmost respect of their identities, considering their diversity as an asset and discovering, in complete harmony, the magical alchemy that makes two souls become one. Just like the two works, mirroring each other, will see the beauty and strength of the couple, man and woman, united in one soul, will set the foundations for building a free love.
LEGÀMI

Corde, catene o fasce legano i cuori che fanno parte di questo ciclo di opere. I legami sono per l’uomo un bisogno necessario di appartenenza, che sia questo un luogo, una terra, una persona, un Dio oppure solo se stessi, il legame è la condizione, forse l’unica, nella quale l’uomo non si sente solo. Anche se quando si muore si muore soli, in vita niente ci spaventa di più della solitudine.

Le stesse corde che ci legano gli uni agli altri, le stesse fasce che ci avvolgono e ci proteggono, le stesse catene che creano intorno a noi uno scudo di ferro possono però trasformarsi in strumenti di tortura e prigionia semplicemente se non siamo stati noi a sceglierle.

La paura della solitudine può accecare il nostro cuore fino a farci scambiare, ed accettare, un amore malato per un amore vero, un padrone per un padre o una prigione per una casa che ci accoglie. Ci si può legare ad un’idea fino a quando non diventi una ideologia ed una dottrina, ci si può legare ad un sogno fino a quando non diventa ossessione, ci si può legare ad una fede fino a quando non condiziona la nostra vita, ci si può legare ad un amore fino a quando non diventa possesso.

Per quanto possa sembrare strano ogni legame, per essere veramente tale, deve renderci liberi.

TIES
Ropes, chains or strips tie the hearts that are part of this cycle of works. Humans need ties to have a sense of belonging, whether it be with a place, a territory, a person, a God, or with themselves, the tie is the condition, perhaps the only one, in which humans don’t feel alone. Even if when we die we die alone, in life nothing frightens us more than loneliness.
The same ropes that tie us to each other, the same strips that surround us and protect us, the same chains that create an iron shield around us can, however, turn into instruments of torture and imprisonment if we are not the ones to have chosen them.
The fear of loneliness can blind our heart making us exchange, and accept, a tainted love for a true love, a master for a father or a prison for a home that welcomes us. We can be tied to an idea until it becomes an ideology and a doctrine, we can be tied to a dream until it becomes an obsession, we can be tied to a faith until it conditions our life, we can be tied to a love until it becomes a possession.
Although it may seem strange every tie, to be truly such, must make us free.